“Per l’eccezionale attività di rafforzamento dell’unità dei popoli ortodossi. Per l’affermazione e la promozione dei valori cristiani nella vita della società”, questo il titolo dell’onorificenza russa conferita al capo dell’Autorità nazionale palestinese Machmūd Abbas. La solenne cerimonia di consegna di questo premio annuale, organizzato dalla Fondazione internazionale per l’unità dei popoli ortodossi, si è svolta nel principale tempio del Paese, la cattedrale del Cristo Salvatore.
Il premio viene conferito per l’undicesima volta e porta il nome del patriarca Alessio II, che fu il promotore della sua fondazione. Il fatto che un premio cristiano ortodosso venga conferito ad un musulmano di tendenza sunnita è particolarmente simbolico, Machmūd Abbas può essere definito una sorta di custode dell’ortodossia nella regione mediorientale, ha detto in un’intervista alla radio “La voce della Russia”
Valerij Alekseev,capo della Fondazione:
C’erano varie candidature, ma, dopo un’approfondita discussione e selezione, la scelta è caduta su Machmūd Abbas, che svolge un ruolo fondamentale in Medio Oriente nella difesa e la salvaguardia dei valori cristiani: dedica molto tempo alla promozione del dialogo islamico-cristiano, concorre allo sviluppo del pellegrinaggio ortodosso in Terra Santa, è fautore dell’ampliamento della presenza ortodossa nella regione. Finalmente, il suo contributo personale nella risoluzione amichevole del problema palestinese è enorme, e da questo dipende la stabilità non solo in Medio Oriente, ma nel mondo intero.Oggi, la cooperazione umanitaria e culturale della Russia e dell’ANP ha raggiunto un nuovo livello di sinergia, in larga misura grazie agli sforzi di Machmūd Abbas: da quando è a capo dell’Autorità palestinese, all’ortodossia russa sono stati restituiti una serie di terreni ed edifici che le appartenevano storicamente, acquistati dal governo del Paese verso la fine del XIX secolo. Tra questi, alcuni fondi a Gerico, Betlemme, Betania; sono stati costruiti vari centri culturali e spirituali russi; esiste e funziona nel Paese una scuola russa per bambini palestinesi. E’ in questo modo che Machmūd Abbas mantiene la sua promessa di agevolare il ripristino della presenza russa in Medio Oriente, dispersa nei duri anni sovietici. In Palestina, prosegue
Valerij Alekseev, confidano nella Russia come alleato politico:
La Russia appoggia l’aspirazione della Palestina ad avere una sua statalità, e fa molto per la soluzione di tale complessa vicenda, che è all’ordine del giorno da oltre mezzo secolo, in favore del popolo palestinese. La salvaguardia spirituale e culturale della Terra Santa, culla della fede e delle convinzioni religiose, svolge un ruolo enorme di pacificazione non solo in Medio Oriente, ma in tutto il mondo.I premi della Fondazione vengono conferiti annualmente a capi di Stato, del governo e dei Parlamenti, a patriarchi delle chiese ortodosse e ad eminenti personaggi pubblici per il loro contributo alla causa del rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche tra gli Stati che si sono formati nel solco delle tradizioni cristiane orientali. Da quando esiste questo prestigioso premio, esso è stato assegnato a più di cinquanta persone.
© http://italian.ruvr.ru/ - 22 gennaio 2012