23 Maggio 2012

Feed choice

Arabic news Ceneral Catholic News Eastern Church General news Il Punto Liturgy Medio Oriente Orient Russian news

Proposte di Al-Azhar per il futuro dell’Egitto

  • PDF
cairoIL CAIRO, 12. Una proposta volta a ribadire la volontà di preservare il dialogo e la libertà di espressione e di credo: questo vuole essere il «Bill of Rights», una carta dei diritti che Ahmed El Tayeb, il gran imam di Al-Azhar — la più prestigiosa istituzione universitaria dell’islam sunnita, con sede a Il Cairo, in Egitto — vorrebbe che fosse inserita nella nuova Costituzione del Paese. Il centro di studi islamici ha infatti elaborato una proposta che mira a garantire pace e sicurezza nei rapporti tra le varie comunità religiose e che, da più parti, viene interpretata come un’indicazione positiva per il futuro della nazione. In particolare, il documento, è stato elaborato in collaborazione con gli ulema dell’università e ha beneficiato anche dei contributi di riflessione di studiosi di altre comunità religiose. Il documento si inserisce in una serie di iniziative che da tempo vedono protagonista l’istituzione universitaria che si propongono di dare concretezza «al volto moderato» della comunità musulmana. In pratica, la carta dei diritti punta a garantire la libertà di culto, di opinione, di ricerca scientifica e di espressione artistica. L’imam Ahmed El Tayeb, in un precedente intervento, aveva presentato l’Egitto «come nazione civile, che si preoccupa di tutti gli egiziani senza distinzione di genere o religione, che ha tra le sue priorità l’educazione, la salute e la ricerca scientifica». In una recente dichiarazione il leader religioso ha puntualizzato che la carta dei diritti è stata elaborata come base per la futura Costituzione e ha ribadito che le regole della fede islamica offrono garanzie per quanto concerne la protezione della libertà religiosa e il rispetto dei diritti dei cittadini. La proposta di legge, ha commentato Nabil Abdel-Fattah, un ricercatore dell’Al- Ahram Center — un importante centro di studi politici — possiede «una forza morale rilevante in quanto elaborata in collaborazione con gli ulema ». La carta dei diritti è già stata presentata alle autorità statali per le opportune considerazioni. Come accennato, il «Bill of Rights » si inserisce nel quadro di una serie di iniziative promosse da tempo allo scopo di favorire il dialogo fra autorità civili e religiose. Nei mesi scorsi l’imam El Tayeb aveva presentato anche la «Carta dei valori di Al-Azhar», con la quale si delinea il futuro dei rapporti tra Stato e religione musulmana in Egitto, all’indomani della rivoluzione. Il documento era stato elaborato in occasione di una riunione, promossa dallo stesso imam El Tayeb, alla quale avevano partecipato un gruppo di intellettuali egiziani di varia estrazione culturale e religiosa, cui si erano associati anche ulema dell’università, per riflettere sulle questioni sollevate dopo la rivoluzione del 25 gennaio 2011. I partecipanti a quell’incontro si sono trovati d’accordo sulla necessità di edificare il futuro della nazione su principi e norme inclusivi, che le forze sociali dovranno impegnarsi a individuare per procedere con celerità fino a giungere a elaborare il quadro legislativo che presiede alla struttura della società e al suo retto sviluppo. La sharia — la legge islamica — si afferma nel documento — deve però rimanere la fonte principale della legge, come previsto nell’attuale Costituzione. Nel dibattito per la riforma della Costituzione egiziana, vi sono infatti diverse posizioni sul mantenimento o meno dell’articolo 2, il quale stabilisce che la sharia (la legge islamica) è la fonte principale della legislazione. Tuttavia, si sottolinea il rispetto per le altre religioni, alle quali i fedeli hanno diritto di affiliarsi, assicurando al contempo protezione ai luoghi di culto e piena libertà di pratica religiosa, senza alcuna restrizione. Per l’istituzione universitaria, l’incitamento all’odio e alle divisioni tra le comunità religiose deve essere considerato come «un crimine contro la patria».

© Osservatore Romano - 12 gennaio 2012


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! Twitter! TwitThis Joomla Free PHP
seoLinks