L'OCCUPAZIONE SOFFOCA I PALESTINESI
“Quest’anno le chiese celebrano insieme la Pasqua ma ai cristiani non viene consentito di entrare a Gerusalemme” a causa “dell’Occupazione che impone ostacoli illegali. Misure come muri, check point e blocchi stradali non solo soffocano i palestinesi ma anche la pace in Israele e Palestina”.
A ribadirlo, in un messaggio di auguri pasquali, pervenuto al Sir, è padre Manuel Musallam, già parroco di Gaza ed oggi membro della Commissione islamo-cristiana per i Luoghi santi e Gerusalemme. Per il sacerdote “ogni pietra del Muro, ogni casa distrutta da Israele aumenterà il risentimento mentre ogni forma di cooperazione con i palestinesi darà ad Israele speranza per un futuro di pace”. Riguardo le prossime festività di Pasqua p. Musallam afferma che “ci mancheranno le liturgie e migliaia di turisti non potranno compiere la Via Crucis con i palestinesi. Quando poi entreranno nel Santo Sepolcro resteranno colpiti nel vedere la Polizia israeliana”. “Pasqua nel mondo simboleggia la liberazione dal peccato e dalla schiavitù, ma qui schiavitù e umiliazione pesano ancora sui cristiani. Gerusalemme era la città di Dio, della pace e della preghiera ed ora della guerra e dell’odio”. Davanti a tutto ciò, padre Musallam si dice “perplesso dell’immenso silenzio del mondo e della comunità internazionale. Preghiamo – conclude – per la pace di Gerusalemme, che sia pace nelle sue mura e nei suoi palazzi”.
© SIR - 30 marzo 2010