IRAQ: DA KIRKUK UN APPELLO ISLAMO-CRISTIANO ALLA RICONCILIAZIONE E ALLA PACE
Un forte appello alla pace nazionale, alla riconciliazione, alla fine della violenza: lo lanceranno domani da Kirkuk oltre 50 rappresentanti cristiani e musulmani, invitati a cena dall’arcivescovo locale, mons. Louis Sako, in occasione del Ramadan. “Si tratta – spiega al Sir mons. Sako - di un gesto di vicinanza verso i nostri fratelli musulmani. Siamo tutti fratelli, figli dello stesso Dio. Dobbiamo rispettarci e cooperare per il bene del popolo e del nostro Paese”. “L’Iraq – aggiunge il presule - ha bisogno di riconciliazione, di dialogo. I fatti di questi ultimi tempi, con attacchi e bombe che hanno provocato centinaia tra morti e feriti, rendono sempre più urgente il dialogo e la pace. I gruppi coinvolti in attività criminali e terroristiche sembrano avere campo aperto. Il Governo e la polizia cercano di fare il possibile ma non sono in grado di controllare la situazione. Per di più al suo interno l’Esecutivo mostra delle spaccature e divisioni. La violenza gratuita di questi giorni ha scopi politici, è in atto una lotta per il potere. In questo clima la minoranza cristiana vive, anch’essa, giorni difficili: l’odio, la mancanza di servizi, di futuro spinge molte nostre famiglie ad emigrare. Tutto questo ci preoccupa non poco, ma come cristiani dobbiamo sperare contro ogni speranza”.
© SIR - 28 agosto 2009