Iran: donna convertita al cristianesimo condannata a 2 di carcere
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Mercoledì 01 Febbraio 2012

Leila Mohammadi, un’iraniana convertita al cristianesimo è stata condannata a due anni di reclusione dal Tribunale di Teheran per “aver attentato alla sicurezza nazionale, facendo propaganda anti-islamica e per aver compiuto attività di proselitismo organizzando riunioni clandestine nella propria abitazione”. Lo riferisce il sito attivo nell’ambito dei diritti umani Herana. La Mohammadi era stata arrestata lo scorso agosto dagli agenti dell’intelligence iraniana e rilasciata, dietro pagamento di una cauzione, dopo aver trascorso cinque mesi nel carcere di Evin a Teheran. Il legale della donna ha fatto sapere di aver presentato ricorso alla Corte d’appello. Secondo i siti di opposizione, nell’ultimo anno, oltre 200 iraniani convertiti al cristianesimo sarebbero stati arrestati in Iran. Decine di questi sono stati condannati a diversi anni di carcere per reati di opinione. La sharia non consente la conversione dall’Islam ad altre religioni. L’abbandono dell’Islam è punibile anche con la pena capitale. Negli ultimi anni in Iran sono aumentate in modo considerevole le conversioni, soprattutto dei giovani, dall’Islam ad altre religioni quali il cristianesimo, il zoroastrismo e la fede bahai. Il fenomeno ha suscitato le dure reazioni delle autorità politico-religiose della Repubblica islamica.
© adnkronos - 31 gennaio 2012