INSICUREZZA PER IL PRESENTE E IL FUTURO
“Tutta la Chiesa deve rimanere al fianco dei cristiani mediorientali per alimentare in loro quella speranza, che essi sanno per primi infondere in noi dalla Terra della nostra salvezza”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, a margine della 33ma Convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) apertasi ieri a Rimini con una celebrazione da lui presieduta. “I cristiani in Terra Santa sono vittime dei conflitti e delle contraddizioni che si registrano in
Medio Oriente per tutti i suoi abitanti.
Non si contano le vittime innocenti di questa mancanza di una stabile pace, anche in tempi recenti. La situazione dei cristiani – ha spiegato il cardinale - è di insicurezza per il presente e per il futuro. La ripresa sociale ed economica di quella vasta area è, infatti, costantemente compromessa e ciò priva soprattutto le giovani generazioni di garanzie per il domani”. Per il Prefetto, che nel Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente, in ottobre, ricoprirà il ruolo di uno dei due presidenti delegati, “l’instabilità attuale trova alimento nelle ingiustizie del passato, che costituiscono ferite ancora aperte, e nel terrorismo cieco. L’insicurezza penalizza la vita pastorale della Chiesa, l’impegno nelle scuole, nei centri di assistenza sanitaria e caritativa, aperti sempre alla popolazione di altre religioni”.
In apertura di convocazione è stato presentato il Centro internazionale per la famiglia di Nazareth, che sarà gestito dal Rns, la cui prima pietra era stata benedetta dal
Papa nel corso del suo viaggio in Terra Santa nel maggio 2009. “Sarà un forte segnale di speranza – ha dichiarato il card. Sandri – ed offrirà un impulso molto apprezzabile alla nuova evangelizzazione delle famiglie in Terra Santa e nel mondo intero, coltivandone la spiritualità, la formazione e la pastorale, che sono decisive per la vita della chiesa e della società. Proprio sulla famiglia cristiana si abbatte in Terra Santa un supplemento di sofferenza per le difficoltà sociali accennate. La penuria di lavoro, le tristi prospettive per il futuro, specialmente dei bambini e dei giovani, mortificano l’unità e la serenità delle famiglie. La missione educativa della famiglia a partire dalla Terra di Gesù deve ritrovare un forte impulso a beneficio di tutti”.
© SIR - 30 aprile 2010