Il Medio Oriente e l'unità dei cristiani
Los Angeles, 27. "I cristiani di tutto il mondo devono unirsi per difendere la pace e i diritti in
Medio oriente". Lo ha detto il Patriarca di Antiochia dei Siri, Ignazio Youssef iii Younan, in occasione della sua visita alla Chiesa siro-cattolica del Sacro Cuore di Gesù, a Los Angeles.
Il Patriarca, che ha rilasciato un'intervista al giornale "The Tidings", presso la casa di preghiera per i sacerdoti, ha sottolineato che circa il quarantacinque per cento dei centosessantamila siro-cattolici vive fuori dal Medio oriente. Lo stesso Patriarca nel 1986 è arrivato negli Stati Uniti dal Libano come sacerdote missionario per servire la comunità siro-cattolica. Ha fondato tre parrocchie, compresa la prima missione di Nostra Signora della Liberazione nel New Jersey; il Sacro Cuore di Gesù a North Hollywood e Nostra Madre del Perpetuo Soccorso a San Diego, in California.
Nel 1995 Giovanni Paolo ii lo ha nominato primo vescovo della nuova diocesi di Nostra Signora della Liberazione di Newark per i fedeli Siri residenti negli Stati Uniti e in Canada.
Il Patriarca di Antiochia dei Siri ha trascorso le ultime tre settimane e mezzo visitando le parrocchie della West e dell'East Coast per il cui lavoro ha espresso parole di apprezzamento: "amministrare - ha detto - è sempre un compito missionario in Medio oriente, così come negli Stati Uniti. I sacerdoti devono incontrare e incoraggiare la gente - ha sottolineato - la comunità siro-cattolica di nord Hollywood, guidata da padre Yousif Habasah, sacerdote della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, da quando è stata fondata nel 1992 ha profonde radici e ci sono fedeli che considerano la chiesa come la loro casa e portano figli e nipoti".
Infine, commentando i recenti attentati a sei chiese cristiane a Baghdad, in Iraq, sua Beatitudine, Ignazio Youssef iii Younan, ha fatto notare che le violenze nei confronti della comunità cristiana sono aumentate dal 2003 ad oggi. "La nostra sopravvivenza - ha concluso il Patriarca di Antiochia dei Siri - dipende dall'unità dei cristiani. Tutti i cristiani in Medio oriente, tra cui cattolici, ortodossi e protestanti, devono lavorare insieme per adempiere la missione di testimoniare il Vangelo e di insegnare l'appello alla tolleranza, all'amore e alla pace insieme, non separatamente. Gli elementi che ci uniscono sono di più di quelli che ci separano".
(©L'Osservatore Romano - 27-28 luglio 2009)