L’Eucaristia in suffragio delle vittime della delegazione presidenziale Polacca è stata presieduta dal padre custode Pierbattista Pizzaballa. La chiesa si è riempita non solo di Polacchi ma anche di sacerdoti, suore e laici di altri paesi. Alla preghiera ha partecipato anche S.B. Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme che ho reso omaggio alle vittime già domenica scorsa durante la Messa celebrata nel patriarcato latino in ricorrenza della Domenica della Misericordia. Egli ha, nel suo commosso discorso, sottolineato che la tragedia della nazione polacca riempie di tristezza, ma ci mette anche tutti davanti dalla misericordia di Dio a cui affidiamo le vittime, le loro famiglie e tuta la nazione colpita da una tragedia tanto grande.
La preghiera della comunità internazionale – ha detto il Custode all’inizio della Messa – è il segno di solidarietà nel lutto e sofferenza di tutta la nazione polacca, che vive i giorni difficili dopo la tragica morte del presidente e dei membri della sua delegazione. Nell’omelia p. Antonio Szlachta ha paragonato le lacrime della madre patria dopo la morte di suoi illustri figli e figlie al pianto della madre vedova di Naim. Come cristiani – ha precisato – dobbiamo guardare a questa tragedia alla luce della Risurrezione di Cristo, di cui la tomba vuota veneriamo a Gerusalemme.
Alla Messa a San Salvatore hanno partecipato le massime autorità del Corpo Diplomatico polacco. Era presente la sig. Agnieszka Magdziak-Miszewska, ambasciatrice in Israele e il sig. Bogusław Ochodek, rappresentante della Polonia presso il Governo Indipendente dell’Autonomia Palestinese a Ramallah.
Dopo la Messa molti partecipanti hanno espresso la loro vicinanza alla Polonia firmando il libro delle condoglianze.
Fr. Jerzy Kraj ofm
© www.custodia.fr - 16 aprile 2010