L’ORTODOSSIA IN EUROPA
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Mercoledì 24 Marzo 2010
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Scritto da Stefano Caprio
Le Chiese Ortodosse in Europa hanno formato recentemente un loro Comitato di rappresentanti presso l’Unione Europea, con l’intenzione di contribuire al dialogo e alla reciproca integrazione dei popoli europei. Da tempo gli ortodossi mantengono una posizione molto critica nei confronti delle istituzioni politiche europee, a causa dell’evidente laicismo dei suoi orientamenti principali, come del resto è stato più volte sottolineato anche dai cattolici, per esempio in occasione delle formulazioni del “Trattato” di Lisbona o dei divieti all’esposizione di simboli religiosi in locali pubblici. La presenza dei rappresentanti ortodossi darà quindi maggiore forza alle aspirazioni di riscoperta delle radici cristiane dell’Europa, che affondano nella storia del cristianesimo orientale greco, balcanico e slavo non meno che in quella dell’Occidente latino: sarà quindi decisivo che questa riscoperta non riproduca anche le divisioni dei cristiani in Europa alla fine del primo millennio e a metà del secondo, e non sia solo la ricerca di una maggiore capacità di opporsi all’anima secolare e laicista, ma una vera apertura a una nuova comprensione della storia e della cultura europea, fatta di luci e ombre, ma soprattutto di una straordinaria ricchezza e capacità di sintesi, di respiro “a pieni polmoni”, di cui il mondo intero ha bisogno.
P. Stefano Caprio
Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 22:18