23 Maggio 2012

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IL PAPA SANTO E IL SANTO TERRORISTA

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crocifisso-12 In una straordinaria e simbolica coincidenza temporale, lo scorso primo maggio si sono sovrapposti due eventi capaci di descrivere in mirabile sintesi le svolte epocali degli ultimi vent’anni, di quel periodo a cavallo del secondo e del terzo millennio che oggi viene denominato “postmodernità”, o anche “postsecolarismo”. Mentre un milione e mezzo di persone provenienti da tutto il mondo affollava la piazza S. Pietro di Roma per partecipare alla beatificazione di Giovanni Paolo II, un gruppetto di assaltatori della Navy Seals metteva fine alla parabola del grande “sceicco del terrore”, il capo di Al Qaeda Osama Bin Laden; l’eroe del Bene, principale protagonista del crollo del Muro di Berlino nel 1989, ascendeva alla suprema gloria del cielo mentre l’eroe del Male, organizzatore del crollo delle Torri Gemelle nel 2001, veniva inabissato nel profondo del mare. L’apostolo del cristianesimo carismatico e popolare viene celebrato con commossa devozione, il profeta dell’islam radicale e politico scompare nel tripudio mediatico della folla di Times Square e l’esultanza dei capi di stato del mondo occidentale.
Per chi desidera dividere il mondo nella lotta tra il Bene e il Male non poteva esservi circostanza più favorevole per proclamare il trionfo di un moderno manicheismo, in cui ogni parte auspica i più alti riconoscimenti per i propri campioni e la dannazione eterna per i capi della parte avversa. In fondo tutto il secolo XX ha giustificato questa netta contrapposizione, dividendo il mondo in partiti contrapposti, e obbligando anche le religioni a schierarsi nella grande disfida: evidentemente la società globalizzata sentiva la mancanza di questa comoda ripartizione dei ruoli. Il cristianesimo, peraltro, ha sempre rifuggito la deriva manichea, fin dalla contrapposizione di Gesù a Barabba nel giorno della Redenzione, e bene ha fatto il portavoce vaticano a spegnere gli entusiasmi per l’eliminazione di Bin Laden, invitando a riflettere sul destino ultimo dell’uomo di fronte al giudizio divino. L’uomo del terrore era infatti considerato da milioni di fedeli musulmani un inviato di Dio, mandato a compiere una missione di giustizia sulla terra, a riscattare gli oppressi dal giogo demoniaco dell’Occidente corrotto, esattamente come milioni di cattolici e non, che a loro volta ritenevano Karol Wojtyla l’uomo della Provvidenza in lotta contro il demonio dell’Oriente. Ora, come hanno notato i più avveduti, c’è il rischio che l’assassinio dello sceicco si trasformi a sua volta in una canonizzazione, nella proclamazione di un martirio che possa alimentare una nuova ondata “missionaria” di lotta terroristica contro la civiltà cristiana.
Rievocando le parole di Benedetto XVI nell’omelia della beatificazione del suo predecessore, non possiamo non ricordare che Giovanni Paolo II “ha aiutato i cristiani di tutto il mondo a non aver paura di dirsi cristiani, di appartenere alla Chiesa, di parlare del Vangelo. In una parola: ci ha aiutato a non avere paura della verità, perché la verità è garanzia della libertà”. La verità, non l’odio e la vendetta: se è giusto difendere, anche con le armi, la propria sicurezza e indipendenza, non può essere la distruzione del nemico, il vero scopo della libertà e della democrazia. Non possiamo dunque unirci al coro dei giustizieri, e invochiamo la misericordia di Dio sul destino eterno di colui, di tutti coloro che, nella follia di una fede annebbiata dalla frustrazione e dalla volontà di potenza, hanno pensato di salvare il mondo con il terrore e l’annientamento degli avversari. La santità del Vangelo non si afferma con la dannazione del Corano, o di qualunque altra religione; la verità abbraccia e perdona, non annulla e annichilisce. Proprio il superamento della paura della fine e della rovina invita a guardare a ogni altra persona e comunità umana come un dono reciproco di Dio, e a ricercare il Bene in ogni cuore, sia esso a Oriente come ad Occidente, cristiano o musulmano, ateo o indifferente, come certamente ci invita a fare la potente intercessione del beato Giovanni Paolo II.

S. C.



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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Maggio 2011 12:17
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