
Visitatore,
la pace di Cristo inondi la tua vita.
Cari amici,
in questo nuovo anno 2011 vogliamo invocare insieme al Papa Benedetto XVI e a tutti i cristiani il dono della pace e della libertà religiosa, in particolare della concordia tra tutte le religioni, tra cristiani e musulmani, hindu e buddisti, tra fedi antiche e nuove, in tutte le regioni del mondo da Oriente a Occidente e da Settentrione a Mezzogiorno. La religione è spesso strumentalizzata per giustificare lotte e pretese di potere, ma la vera fede, quella che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo, non si lascia mai cancellare fino in fondo, riemerge sempre da ogni peccato umano. Noi crediamo che la vittoria di Cristo sia la garanzia assoluta e definitiva di questa salvezza della vera natura dell’uomo, la vittoria pasquale sul peccato e sulla morte; un segno benaugurante del nuovo anno è la ripetuta coincidenza della data della Pasqua nel calendario cattolico e ortodosso, il 24 aprile. Due anni di Pasqua comune: non succedeva dal 1942-43, ai tempi della Guerra Mondiale. La Grande Pasqua sia allora per tutti il segno della pace mondiale.

ECUMENISMO: ORTODOSSI, PROTESTANTI E CATTOLICI A ROMA SULLE SFIDE DI EDIMBURGO Ortodossi, protestanti e cattolici italiani. Si sono dati appuntamento ad inizio del nuovo anno e alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani per ricercare insieme una “parola forte di speranza” da dire alla società, per essere “ponti di riconciliazione e di pace” in un mondo attraverso da violenze commesse anche in nome della religione, e lavorare insieme per “una identità cristiana praticabile, adatta al nuovo millennio”.
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Libertà religiosa: il martello del Papa per la pace del mondo di Bernardo Cervellera
Benedetto XVI offre una specie di Abc di come attuare la libertà religiosa in Oriente ed occidente. Precise richieste ai governi del Medio oriente, della Cina, dell’Europa e dell’America latina. Nessuna società dovrebbe privarsi del contributo di persone e comunità religiose. L’esempio di Madre Teresa.
Rome (AsiaNews)-Freedom of religion, path to peace ", the Message for World Day of Peace in 2011, made public today by Benedict XVI, rips the issue of religious freedom from the simple issue of defending against the persecution of believers and puts it right at the heart of the present and future of the global society.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Convincere il mondo che “una pace autentica e duratura… passa attraverso il rispetto del diritto alla libertà religiosa in tutta la sua estensione”: è questa l’intenzione per nulla implicita che domina il discorso che Benedetto XVI ha rivolto oggi al corpo diplomatico presso la Santa Sede.
Con una sequela martellante, l’espressione “libertà religiosa” è citata ben 19 volte, quasi cinque volte per pagina, per richiamare “responsabili politici, capi religiosi e persone di ogni categoria” ad per attuarla con impegno. E per questo egli elenca una serie di passi, una specie di abbecedario, che i governi (anzitutto) devono mettere in pratica.
Quasi a rispondere a ogni obiezione e stanare l’indifferenza e la sordità del mondo, il papa cita la filosofia e la storia, per ricordare che “la libertà religiosa è il primo dei diritti, perché, storicamente, è stato affermato per primo, e, d’altra parte, ha come oggetto la dimensione costitutiva dell’uomo”, tanto che “l’uomo può essere definito un essere religioso”.
Onorevoli all'Angelus contro le persecuzioni dei cristiani Appuntamento in piazza San Pietro, sotto la finestra del Papa, per manifestare solidarietà ai cristiani perseguitati nel mondo e lanciare un messaggio forte in difesa della libertà religiosa. Parlamentari di maggioranza e opposizione si ritrovano domenica in Vaticano, per una volta tutti uniti, ad ascoltare l'Angelus di Benedetto XVI, trasmesso in diretta sul nostro sito. Un’iniziativa bipartisan che molti auspicano sia il preludio a un voto parlamentare unanime sulle mozioni che dovrebbero essere messe in calendario alla ripresa dei lavori di Camera e Senato. L'invito ad essere presenti in Vaticano a pregare con Benedetto XVI, è venuto da monsignor Lorenzo Leuzzi, cappellano della Camera. Ed è stato accolto dai parlamentari di centrodestra, come da quelli di centrosinistra. Leggi tutto
La solidarietà degli imam ai cristiani perseguitati
Il Cairo, 8. Il Natale copto in Egitto è trascorso in maniera tranquilla, ma ora gli occhi sono puntati sul futuro perché, chiedono molti Governi, gli attacchi contro i cristiani vanno fermati. Mentre si moltiplicano le iniziative diplomatiche, soprattutto a livello europeo - a iniziare dall'Italia e dalla Francia - per porre al centro dell'attenzione mondiale il problema, ieri, venerdì, nei tradizionali sermoni degli imam sono risuonate parole di solidarietà e di condanna nei riguardi dell'estremismo religioso. Dopo l'attentato di fine anno alla chiesa copto ortodossa dei Santi d'Alessandria - che ha provocato la morte di ventitré persone - un clima di timore e di incertezza aveva accompagnato i preparativi per le celebrazioni del Natale, che si è celebrato il 7 gennaio. Le nuove minacce, giunte su internet, avevano poi contribuito a trasformare la vigilia della festa in momento di particolare tensione. Leggi tutto
Alla ricerca di una convivenza possibile di Francesco Ventorino
Ho appena compiuto un pellegrinaggio in Terra Santa alla guida di un gruppo, un piccolo popolo cristiano. I pellegrini erano centocinquanta, tutti amici fra di loro, convocati da un evento doloroso che aveva segnato una delle loro famiglie. L'anno scorso, l'ultimo di quattro figli, un ragazzo di tredici anni, mentre andava in bicicletta, era stato travolto e ucciso da un camion. La sua famiglia, anziché chiudersi nel proprio dolore, era divenuta una dimora nella quale tutti si trovavano bene, tanto che molti vi si recavano per confidare i propri problemi e cercare il senso dell'esistenza, il fondamento di una speranza ragionevole.
Dopo un anno, è maturata la proposta: andare insieme nei luoghi dov'era accaduto quell'avvenimento impensabile che costituiva la sostanza della loro speranza, il Figlio di Dio fattosi uomo per compiere nella sua carne l'obbedienza perfetta al Padre e così vincere nella sua morte l'umana morte. Leggi tutto
Il cardinale dei copti cattolici Naguib: l’Egitto ritrovi l’unità «Contro l’estremismo educazione e dialogo»
Il cardinale dei copti cattolici Naguib: l’Egitto ritrovi l’unità
L’odio per chi è diverso si combatte cominciando dai giovani
DI PAOLO VIANA
Di fronte ai morti, nella sua Alessandria, ha invocato «armonia» per l’Egitto. Nella notte del Natale ortodosso ha incontrato il patriarca Shenouda III per ribadire che «ci sentiamo una sola Chiesa» e che «i loro martiri fanno parte della nostra famiglia». Una settimana dopo la strage, il cardinale Antonios Naguib, patriarca di A lessandria dei copti cattolici, resta convinto che, come ha detto il Si nodo per il Medio Oriente, la convivenza pacifica tra cristiani e mu sulmani «rientra nel piano provvidenziale di Dio», ma che le grandi religioni debbano «cambiare linguaggio» e impegnarsi in una grande opera di «educazione» dei propri fedeli «alla reciproca accettazione, al mutuo rispetto e a una concertata azione per il bene comune».
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Natale copto tranquillo. Ma vanno affrontati fondamentalismo e discriminazione dei cristiani
Il Cairo (AsiaNews) – Il Natale copto si sta svolgendo senza incidenti, grazie a un enorme spiegamento di polizia attorno alle chiese del Paese. Almeno 70 mila poliziotti e paramilitari svolgono una stretta sorveglianza dei luoghi di culto cristiani, insieme a camionette blindate e squadre balistiche speciali. Posti di blocco impediscono il parcheggio di veicoli vicino alle chiese e chiunque entra negli edifici sacri deve mostrare i documenti.
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Il vescovo a Nazareth: in pericolo di estinzione i cristiani in Terra Santa 
Si avvia verso la conclusione il viaggio in Terra Santa del Gruppo di Coordinamento delle Conferenze episcopali di Europa e Nord America a sostegno delle comunità cristiane locali e per la promozione della pace e del dialogo interreligioso. Domani la conferenza stampa finale. Intanto torna a salire la tensione a Gaza. Dopo un lancio di razzi palestinesi, l’aviazione israeliana ha compiuto tre raid sulla Striscia, uccidendo un militante della Jihad islamica. Sull’importanza della missione dei vescovi europei e nordamericani e la situazione politica, ascoltiamo mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale latino per Israele e vescovo a Nazareth, al microfono di Sergio Centofanti:
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TERRA SANTA: VESCOVI UE-USA/CDN, SCUOLE CATTOLICHE FONTI DI DIALOGO E TOLLERANZA (Gerusalemme) - Davanti ai tanti “luoghi comuni ed errori” di cui sono infarciti i testi scolastici ebraici e musulmani circa il Cristianesimo e la sua storia la “risposta migliore è quella di intensificare gli sforzi educativi delle scuole cattoliche, la produzione di testi che contengano le giuste e rigorose informazioni e l’azione di una commissione che vigili sui testi attualmente in vigore” E’ quanto è emerso oggi nel penultimo giorno di lavoro del Coordinamento delle Conferenze episcopali Usa, Canada e Ue a favore della Chiesa della Terra Santa e dell’Assemblea dei vescovi cattolici della Terra Santa (Hlc 2011), in corso a Gerusalemme. A parlarne sono stati padre Abdel-Masih Fahim, segretario generale per le scuole cattoliche in Israele e suor Hortance Nakhleh segretario generale per le istituzioni scolastiche cristiane in Palestina. Leggi tutto
TERRA SANTA: VESCOVI USA-UE, “ECUMENISMO NON È UN CLUB DI CHIESE” (Gerusalemme - dall’inviato di SIR Europa) - “La nostra storia non deve imprigionarci. Abbiamo due opzioni: o restare separati come adesso oppure unire le nostre debolezze, trovare strade per cooperare e vivere e testimoniare insieme la fede in Cristo. Leggi tutto
GERUSALEMME, DA DOMENICA LA VISITA DEI VESCOVI USA ED EUROPA “L’ecumenismo a Gerusalemme; la libertà religiosa in Israele e nei Territori Palestinesi; i lavori della Commissione Bilaterale Permanente tra Santa Sede e Stato d’Israele; il dialogo interreligioso con Islam e Ebraismo”: sono questi alcuni dei temi al centro dell’annuale visita in Terra Santa dei vescovi membri del Coordinamento delle Conferenze episcopali a favore della Chiesa della Terra Santa e dell’Assemblea dei vescovi cattolici della Terra Santa (Hlc 2011) che si svolgerà a Gerusalemme dal 9 al 13 gennaio sul tema “La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza”. La delegazione, composta da circa trenta tra vescovi e rappresentanti di Conferenze episcopali e organismi ecclesiali europei e nord americani in Terra Santa, inizierà il suo incontro con un pellegrinaggio sulle rive del Giordano, il 9 gennaio, e la visita della città di Gerico dove incontreranno la comunità locale.
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STRAGE IN EGITTO: GERUSALEMME, PREGHIERE ECUMENICHE E SOLIDARIETÀ Una preghiera ecumenica per la pace e “a sostegno dei fratelli cristiani perseguitati in Egitto” si svolgerà oggi presso il convento di S. Etienne, a Gerusalemme, organizzata dal Comitato ecumenico “Sabeel”. “Vogliamo fare memoria delle vittime del brutale attacco della Chiesa copta di San Pietro e San Paolo di Alessandria – affermano gli organizzatori - offriamo le nostre preghiere per la comunità cristiana in Egitto e per la fine dell'estremismo religioso e della violenza”. Leggi tutto
Il ministro della Provincia francescana in Egitto esprime la vicinanza della comunità cattolica agli ortodossi dopo la strage del primo gennaio
Si aggrava il bilancio delle vittime dell’attentato compiuto a capodanno, ad Alessandria, in una chiesa della comunità copta ortodossa. I morti sono almeno 23 ma il numero sembra purtroppo destinato ad aumentare perché sono alcuni feriti versano in gravi condizioni. La comunità cattolica egiziana esprime dolore e vicinanza alla comunità copta ortodossa. Ascoltiamo fra Kamal William, ministro della provincia francescana in Egitto, raggiunto telefonicamente nel Paese nordafricano da Amedeo Lomonaco:
R. – Siamo vicini, con i sentimenti e con la preghiera, specialmente alle famiglie delle vittime. Non possiamo fare di più. Dobbiamo ritrovarci tutti in chiesa, per far sentire che siamo vicini a tutta la comunità cristiana.
D. – L'attentato di Capodanno nella chiesa copta dei Due Santi ad Alessandria è una pagina tragica non solo per la comunità cristiana, ma per tutto l’Egitto...
R. – Non soltanto la comunità cattolica, ma tutti i cristiani, tutta la comunità egiziana ed anche i musulmani hanno accolto con grande dolore la notizia del massacro di molti innocenti, che uscivano dalla chiesa e avevano appena pregato per il Capodanno, sperando che fosse un anno più sereno. E’ stato davvero uno shock per tutti.
D. – Il prossimo 7 gennaio, la Chiesa ortodossa copta in Egitto celebrerà il Natale. Il timore di possibili nuovi attentati non fermerà i fedeli...
R. – Anche il Patriarca Shenouda lo ha ripetuto più volte, dicendo: “Il terrorismo non ci impedirà di andare a festeggiare il Natale”. Certo, non ci saranno manifestazioni di gioia nelle case e nelle famiglie, ma ci sarà solo una festa spirituale in chiesa.
D. – Qual è oggi in Egitto la realtà della comunità cattolica copta e quali, in particolare, gli sforzi nel dialogo con il mondo musulmano?
R. – Siamo un piccolo gregge, una piccola comunità, perché fra tutti i cattolici di tutti i riti forse non si arriverà nemmeno a 250 mila persone. Comunque, la comunità, anche se piccola, si fa sentire nella testimonianza di vita. Ci sono i contatti per un dialogo diretto fra i musulmani e la comunità cattolica. Prima il dialogo era fra i musulmani e la comunità cristiana, ora invece c’è un contatto diretto tra la comunità musulmana e quella cattolica. E questo è già un grande passo avanti, perché ci dice che la Chiesa cattolica, la comunità cattolica, ha la sua consistenza, anche se è piccola. (ap)
© © www.radiovaticana.org - 4 gennaio 2011
Nessuna fede può essere invocata per giustificare la violenza
Roma, 3. "Rigettiamo ogni forma di terrorismo, come viene rigettata dalla religione islamica, e invitiamo alla tolleranza e al rispetto reciproco tra le diverse civiltà e fedi, e in particolare alla salvaguardia della sacralità della vita": sono parole contenute in una lettera scritta dal re del Marocco, Mohammed vi, guida spirituale del Paese, al presidente della Repubblica egiziana Hosni Mubarak. Vi si legge lo sdegno, la preoccupazione e la condanna per l'attentato terroristico che, nella notte del 31 dicembre, ha colpito la chiesa copta ortodossa di Alessandria. Una condanna unanime, che unisce cristiani, ebrei, musulmani. Ma è proprio dal mondo islamico che viene forse espresso il cordoglio più sentito, la consapevolezza che la violenza originata dall'odio religioso sta oltrepassando il limite. Leggi tutto
HOLY LAND: TWAL (PATRIARCH), “INTERRELIGIOUS MEETING ON JERUSALEM IN DOHA” Next 2 and 3 February an interreligious dialogue on Jerusalem and religious fanaticism is taking place in Doha, Qatar. SIR got the information from Latin Patriarch of Jerusalem Fouad Twal, who would take part in it together with other Melchite and Orthodox religious exponents. “We were invited in Doha – declared the Patriarch; – it is an initiative of the Arab League, which wanted to summon Christian and Muslim leaders to discuss about Jerusalem and religious fanaticism”. According to Twal, this appointment “probably originates from the wave of terror and condemnation sprung from the massacres of Baghdad and Alexandria”. The Patriarch actually says: “a conscience of Muslim leaders on the danger of radicalism originated from, or rather, awakened due to the massacres in Iraq and Egypt. Before such facts, the drift which might be caused by fanaticism is clear. Therefore, it must be faced in an adequate way”.
In this respect, said the patriarch, “in these days, in several Arab newspapers, I read beautiful comments of Muslim intellectuals warning about the risk of religious fanaticism. Every attack on the Christians is an attack on the whole mankind without distinction. In this respect, the great gesture of many Muslims must be appreciated: after the massacre in Alexandria, they went to hospital to give blood to injured Christians. In these dramatic events, the whole sense of humanity of believers emerges: on that foundation, we are asked to build life in common and tolerance together”.
© SIR - jenuary 12 2011
HOLY LAND: US/CDN-EU BISHOPS, CATHOLIC SCHOOLS SOURCES OF DIALOGUE AND TOLERANCE (Jerusalem) - Before so many “commonplaces and errors” about Christianity and its history, which one can find everywhere in Muslim and Hebrew school texts, the “best answer is to intensify the educational efforts of Catholic schools, the production of texts including the right and rigorous information, and the action of a committee supervising the texts currently used”. That was pointed out today, during the last working day but one of the Committee of US and EU Bishop Conferences supporting the Church in the Holy Land, and of the Assembly of Catholic Bishops of the Holy Land (HLC 2011), in progress in Jerusalem. Father Abdel-Masih Fahim, secretary general for Catholic Schools in Israel and Sister Hortance Nakhleh, secretary general for Christian school institutions in Palestine spoke about that.
“In Israel – said Father Fahim to SIR, – we have about 40 schools attended by 22 thousand students including Muslims, Druze and Christians. Our students are educated to respect, tolerance, mutual knowledge, and respective faiths. Those who attend our schools know well what Christianity is. This is the best way to confute commonplaces about Christianity and Christians, which are often found, as is well-known, in Muslim or Hebrew books. What is written in those texts is wrong and shows a poor knowledge of the subject, of Christianity. It is the reflection of the Muslim or Hebrew vision, a distorted vision, of facts linked to our history”. This opinion is also shared by Sister Nakhleh: “We have 25 thousand students in the schools of the Secretariat, 15 thousand of whom are Muslims. In our teaching, we follow the instructions of the Palestinian Ministry of Education. Unfortunately, the texts proposed do not include a description of Christianity, and are written by taking into account the point of view of the majority”.
The religious has made several examples: “There are books whose titles already show a violation of the rights of the Christians, such as ‘History of Islamic Arab Civilisations’, from which it is clear that non-Muslims had no weight in the civilisation of the area. The very cultural activities linked to that provide for students to study just Islamic sites. A chapter of the history book used by the students of the seventh degree of education describes the Islamic Jihad against Europeans”. “Although in our schools we teach religion - Islamic religion for Muslims and Christian religion for Christians - in public schools, Christian religion is not taught with clear discrimination against the Christian students attending them”. In this case, too, concluded Sister Nakhleh, the answer is the same: “drawing attention to dialogue, to the importance of culture to create conditions for peace, respect, and life in common”.
© SIR - 12 jenuary 2011
HOLY LAND: US-EU BISHOPS, TWAL “CHRISTIANS CONCERNED” ABOUT TWO EXTREMISMS (Jerusalem - from SIR Europa’s correspondent) - “Our people need effective measures in the areas of justice, peace and dignity, they need to be more involved. By now they no longer believe in the words of so many leaders”. In his speech, which opened in Jerusalem, this morning, the meeting of the US and EU bishops of the Coordination of the Bishops Conferences in support of the Holy Land and the Assembly of Catholic Bishops of the Holy Land (Hlc 2011), the Latin Patriarch Fouad Twal sounded out the Christian minority in the Holy Land. A minority concerned “about the two extremisms, the Islamic one with its attacks against our churches and the faithful, and the one of the Israeli right wing, which is increasingly spreading in Jerusalem, in the attempt to turn it into an all-Jewish city and push the other confessions out”.
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Christmas Message of His Holiness Patriarch KIRILL of Moscow and All Russia Christmas Message
of His Holiness Patriarch KIRILL of Moscow and All Russia
to the Archpastors, Pastors, Monastics and all the Faithful Children
of the Russian Orthodox Church
Your Eminences the archpastors, honourable fathers,
venerable monks and nuns, dear brothers and sisters! Leggi tutto
HOLY LAND: JERUSALEM, THE US AND EUROPEAN BISHOPS’ VISIT STARTING ON SUNDAY “Ecumenism in Jerusalem; religious freedom in Israel and in the Palestinian Territories; the work of the Permanent Bilateral Committee between the Holy See and the State of Israel; inter-religious dialogue with Islam and Hebraism”: these are some of the points on the agenda of the yearly visit to the Holy Land for the bishops of the Coordination of the Bishops Conference in support of the Church of the Holy Land and the Assembly of Catholic Bishops of the Holy Land (Hlc 2011), due to take place in Jerusalem from 9th to 13th January, about “the Catholic Church in the Middle East: communion and testimony”. The delegation, composed of about thirty European and North-American bishops and leaders of Bishops Conferences and ecclesial bodies in the Holy Land, will start its meeting with a pilgrimage on the banks of the Jordan on January 9th and a visit to Jericho, where they will meet the local community. Leggi tutto
Fundamentalism and relativism, enemies of religious freedom and peace by Bernardo Cervellera
In his message for World Day of Peace 2011, Benedict XVI shows solidarity with the many persecuted Christians (Iraq, the Holy Land, ...), but also highlights that persecution does not only come from Islamic terrorism, but also secular Western society that stifles the religious dimension, eliminating an important element for human life and coexistence between peoples.
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Христианская радость не противоречит состраданию: послание от имени Папы участникам встречи
Тэзе в Роттердаме Сегодня в Роттердаме 30 тысяч юношей и девушек собрались на традиционную встречу Тэзе, посвященную в этом году размышлениям о том, что такое радость и как быть солидарными с теми, кто страдает. Это уже 33-й этап «паломничества доверия» экуменической общины Тэзе. Молодежь получила «Письмо из Чили» от брата Алоиса, приора Тэзе, в котором он приглашает молодых участников встречи задуматься над «радостью, не поддающейся унынию».
«Мы не лучше других, но все мы принадлежим Христу»: вот еще одна фраза из письма, над которой молодые люди будут размышлять завтра и послезавтра под руководством братьев из монашеской обители Тэзе, а также пастырских ассистентов, задействованных на территории.
Как мы уже сообщали, к участникам встречи в Роттердаме обратились с приветственным посланием общественные и религиозные деятели и, конечно, Папа Бенедикт XVI. Вот текст послания, доставленного из Ватикана:
«Дорогие юноши и девушки,
На всех вас, собравшихся в Роттердаме по приглашению общины Тэзе, Его Святейшество Бенедикт XVI призывает силу и мир Святого Духа, в том числе на пастырей, на принимающие вас семьи и приходы. Вместе с братьями из Тэзе, проводящими 33-ю европейскую встречу молодежи, да поведет вас Бог к истокам радости!
Вы увидите в эти дни, что радость не отдаляет вас от солидарности со страданиями человечества. Она глубоко связана с упованием на Бога. Живя этим упованием, принимая его, вы делаете возможным радикальное обновление человека, которое принес с собой Христос. Оно побуждает вас смело идти против течения, когда это необходимо. Противостоя миражу индивидуализма, вы все больше становитесь мужчинами и женщинами, которые живут в общении, в духе самоотдачи.
И когда вы вернетесь в свои страны, пусть Святой Дух наполнит вас безграничным состраданием, дарует вам фантазию и мужество для того, чтобы найти способы преображения ваших местных структур в пространство сердечной доброты и доверия. И тогда мир, который Он вам дарует, воссияет для других, для всего мира.
Приглашая вас в августе в Мадрид на Всемирный День Молодежи, Святейший Отец вверяет вас заступничеству Девы Марии, матери всех верующих, которая в Кане Галилейской стала свидетельницей радости, принесенной ее Сыном в мир, и от всего сердца и с любовью преподает вам апостольское благословение».
© © www.radiovaticana.org - 28 dicembre 2010
Теракты не приносят ничего, кроме горя и слез: Патриарх Кирилл и митрополит Иларион выразили соболезнования православным коптам Патриарх Московский и всея Руси Кирилл, а также председатель Отдела внешних церковных связей Московского Патриархата митрополит Иларион направили Патриарху Коптской Православной Церкви Шенуде III соболезнования в связи с терактом, совершенным в новогоднюю ночь возле храма в Александрии. Leggi tutto
Инициативы Евросоюза по защите прав религиозных меньшинств
Евросоюз принял решение проводить ежегодную проверку уровня религиозной свободы в мире. Инициатива подобного контроля принадлежит Италии, которая представила свое предложение в прошлый понедельник совету иностранных дел при Евросоюзе. Инициативу поддержал по крайней мере десяток стран-союзников, среди которых – Венгрия, Польша, Испания и Голландия. Об этом сообщил помощник секретаря министерства иностранных дел Италии г. Альфредо Мантика по окончании одного из заседаний в Брюсселе.
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بطريرك البندقية: البابا لا يطالب بأية امتيازات للمسيحيين

البندقية (7 كانون الثاني/يناير) وكالة (آكي) الايطالية للأنباء
قال بطريرك البندقية الكاردينال أنجلو سكولا إن "البابا لا يطالب بأية معاملة خاصة للمسيحيين بل باحترام الحقوق الأساسية لكل إنسان"، ومن بينها بالتأكيد "الحق في الحياة والحرية الدينية وعدم مواجهة الطرد من بلاد الأصل" وفق تعبيره
وفي مقابلة مع صحيفة (كورييري ديلا سيرا)، أكد بطريرك البندقية أنه "كما رأينا فأن في هجمات الإسكندرية الأخيرة، وفي بغداد في تشرين الأول/أكتوبر الماضي، وقبل عام في نجع حمادي، والحالات المتكررة في باكستان، كما في الهند أو الصين، المتضرر الأخير هم المسيحيين دائما"، وتابع أن "البابا الذي يتحمل المسؤولية أكثر من مليار من المؤمنين، يشعر بأنه مضطر للفت الانتباه العالمي إلى مشكلة اضطهاد للمسيحيين" حسب قوله
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بيان من سفارة الفاتيكان في القاهرة: البابا بندكتس السادس عشر وطريق السلام
قوبل البيان الذي أصدره البابا بندكتس السادس عشر حول الحادث المأساوي الذي وقع في كنيسة القديسَين في الإسكندرية ببعض النقد. ومن المفيد أن نراجع ما قاله البابا حقا خلال عظته "طريق السلام". فبعد أن ألقى قداسته تعليمه الأسبوعي في باحة القديس بطرس بالفاتيكان، وبعد صلاة التبشير الملائكي قال: "أبلغت بمزيد من الألم خبر الاعتداء ضد الأقباط المسيحيين في الإسكندرية بمصر، هذه الجريمة الآثمة ـ تشابه ما حدث في العراق بوضع قنابل بجوار منازل المسيحيين، بهدف إرهابهم ودفعهم لترك بلادهم". وأشار إلى "أن هذا الحادث جريمة بحق الله والبشرية جمعاء" وأضاف: "من أجل مواجهة خطط العنف التي تستهدف المسيحيين والسكان كافة، أرفع الصلاة إلى الله من أجل الضحايا وأسرهم، كما أشجع الجماعات الكنسية كي تثبت في الإيمان وتكون شهادة لـ "لا عنف" جوهر الكتاب المقدس".
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بيان رسمي من الكنيسة الكاثوليكية بمصر حول مذبحة الاسكندرية
الاسكندرية، الاثنين 3 يناير 2011 (zenit.org). – ننشر في ما يلي البيان الصادر عن غبطة البطريرك الكاردينال أنطونيوس نجيب بشأن الأحداث الأخيرة الدامية في مصر:
تدمي قلوبنا بأن نستهلّ العام الجديد بحادث اعتداء آثم علي المصلين الخارجين من كنيسة القدّيسين بالاسكندرية . إننا ننضم إلي سيادة رئيس الجمهورية ، وإلي كل المسئولين السياسيين والشعبيين والتنفيذيين والأمنيين ، لنشجب بشدّة هذا العمل الإجرامي ، الهادف إلي زعزعة الأمن الداخلي والترابط بين الإخوة المواطنين . ونتقدّم بخالص العزاء والمواساة لعائلات الضحايا الشهداء ، وكذلك للمصابين والمجروحين وعائلاتهم، وللرئاسات الكنسية . وأمام هذه الأحداث المتكرّرة ، ندعو إلي بذل أكبر مجهود ممكن لنعمل بتوصيات سيادة رئيس الجمهورية ، من أجل توثيق الوحدة والتآلف بين الجميع ، وتغيير كل ما يعوق ذلك . ولنا كل الثقة في حكمة وحزم أصحاب المسئولية ، ليتخذوا الإجراءات اللازمة لوضع حدّ لمثل هذه الأحداث المؤلمة . ونسأل الله تعالي ملك السلام، أن يهب السلام لمصرنا الحبيبة ولكل بلاد العالم .
الأنبا أنطونيوس نجيب
بطريرك الإسكندرية لأقباط الكاثوليك وكاردينال الكنيسة الجامعة
ورئيس هيئة البطاركة والأساقفة الكاثوليك بمصر
© http://www.zenit.org/ - jenuary 3th 2011
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vd anche la nuova rubrica il Punto
a cura di P. Stefano Caprio
Vd anche la sezione dedicata alla liturgia curata dal
Prof. Stefano Parenti
http://www.orientecristiano.com/contributi/lo-spazio-della-liturgia/
Grazie dell'attenzione
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