07 Febbraio 2012

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KOZAK VITALIY, La Chiesa rutena nello stato polacco-lituano.

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Kozak Vitaliy, Ternopil, 
                          La Chiesa rutena nello stato polacco-lituano
                              nei tempi delle spartizioni (1772-1795)
.

Direttore: P. Jakov Kulič sj


              Il presente studio ha come arco cronologico il ventennio che va dal 1772 al 1795, i cui pilastri sono le due spartizioni dello Stato Polacco-Lituano (Repubblica). Questo breve periodo costituisce un momento cruciale nella storia non solo per la Repubblica ma anche per la comunità greco-cattolica (Chiesa rutena). Lo scopo principale della ricerca si limita agli argomenti che riguardano la storia di questa Chiesa e, specialmente, al tentativo della riforma di tipo illuminista progettata per i greco-cattolici che si trovavano nei confini della Repubblica. Lo studio è dedicato specialmente ad un tentativo di riforma ecclesiastica, di cui è stata protagonista la famosa Dieta Quadriennale (1788-1792). L’argomento, dal punto di vista ecclesiastico, è stato finora poco studiato, anche se in genere l’attività riformatrice della Dieta, soprattutto in campo secolare, compare frequentemente nella letteratura storica. In questo studio si vuole porre l’accento sul fenomeno di una riforma ecclesiastica, iniziata dall’autorità laica ed accompagnata dal movimento illuminista, che fu la corrente culturale di quei tempi.

 

 

Il tesi è divisa in tre capitoli principali.

           Il primo, intitolato "L'epoca della Dieta Quadriennale e della riforma ecclesiastica (1788-1792)", di carattere introduttivo, è dedicato all'attività della Dieta. Si è tentato di stabilire le tappe principali di queste discussioni e di descrivere la creazione di quelle istituzioni che avrebbero dovuto immediatamente elaborare il piano della riforma.

          I due paragrafi più sviluppati nell'elenco del progetto base, e cioè la riorganizzazione amministrativa e l'ammissione del metropolita ruteno nel Senato, costituiscono il secondo capitolo intitolato "Le riforme amministrative riguardanti la Chiesa rutena". L'ammissione nel Senato del Metropolita ruteno. Un tentativo di riforma amministrativo-territoriale. Questo tentativo va considerato di grande importanza perché nella storia della Metropolia di Kyjiv è l'unico tentativo di ristrutturare il territorio.

          Entrano nel terzo capitolo le vicende il cui materiale disponibile non è così vasto come quello dedicato alle precedenti questioni. Trattiamo per prima la vicenda del calendario che apparve di nuovo nei tempi della Dieta Quadriennale. Con essa è collegata la riduzione dei giorni festivi che corrisponde in tutto agli indirizzi presi negli altri paesi europei. Un'altro campo che certamente necessitava di riforma era la parrocchia. Molto importante era anche la questione del cathedraticum, che nella Chiesa rutena costituiva una delle fonti principali del mantenimento del vescovo. Il progetto dei seminari poneva l'attenzione sulla educazione del clero. Le discussioni circa questa questione non avevano portato nessun cambiamento a causa del solito impedimento, di trovare i fondi necessari per lo sviluppo del seminario. Ha suscitato un interese particolare nel presente lavoro la questione del Capitolo cattedrale, che la Dieta Quedriennale si impegnò a portare avanti. La Dieta Quadriennale nel piano della riforma ecclesiastica aveva tentato anche di sradicare alcuni abusi dei vescovi. Si volle proibire ai prelati di mantenere due benefici contemporaneamente. Il passo più significativo fu quello di promuovere per la prima volta all'episcopato i candidati secolari; ciò venne ufficialmente approvato nella legislazione della Dieta Quadriennale. Il paragrafo dedicato alla questione del subsidium charitativum afferma che nel sistema fiscale dello Stato il privilegio della Chiesa rutena è limitato. Si è tentato di ricostruire come si riscuotesse quella tassa.

            Nel corso della tesi abbiamo sottolineato la somiglianza delle misure prese dalla Dieta con quelle del governo asburgico. Benché la riforma ecclesiastica illuminista non goda di buona fama, tuttavia non le mancano aspetti positivi. Uno di questi è il procedimento morbido che evita una rottura tra Stato e Chiesa.

            In definitiva, l'obiettivo della riforma è di migliorare la vita ecclesiastica e quindi di assicurare il continuo sviluppo della Chiesa, scopo di ogni riforma. La riforma avrebbe potuto diventare una grande opera per la storia dei greco-cattolici, e avrebbe portato la vita ecclesiastica a dare frutti nel periodo successivo. Ma la triste fine dello Stato, protettore di queste iniziative, non ha favorito l'impegno dei tentativi riformatori. Pochissimi riferimenti si fecero nei tempi successivi all'opera riformatrice della Dieta Quadriennale, così che fu totalmente dimenticata, a parte due o tre episodi ricordati posteriormente nella letteratura storica. Far riemergere tutto ciò è scopo di questo lavoro.



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